Adottare un Piano Anticontraffazione in Cina

images_1_-240x179Ultimamente alcune case di moda italiane ci hanno contattati perché le dogane di ingresso nell’Unione Europea hanno intercettato dei capi di abbigliamento con i loro marchi contraffatti. I capi di abbigliamento erano stati spediti dalla Cina e risultavano acquistati online.

A ragione queste case di moda temono che questi sequestri doganali, seppure riguardanti quantità minime, di fatto rivelino soltanto la punta dell’iceberg di un fenomeno di contraffazione molto più diffuso.

Parlando con queste case di moda, ho abbozzato le seguenti possibili misure contro i contraffattori. Queste misure, se adottate congiuntamente, possono costituire un piano anticontraffazione, altrimenti, se adottare singolarmente, cercare di contenere delle situazioni contingenti, come l’esportazione di prodotti contraffatti dalla Cina.

Misure dirette a prevenire l’esportazione di prodotti contraffatti

I marchi a rischio di contraffazione vanno registrati, oltre che presso le dogane dell’Unione Europea, anche con le dogane cinesi. Condizione per la registrazione di un marchio con le dogane cinesi è la sua previa registrazione con l’Ufficio Marchi cinese. Anche il sistema di registrazione del marchio presso le dogane si basa sul medesimo sistema di classi e sottoclassi di prodotti o servizi (per esempio, i marchi di vini vanno registrati nella classe 33). A seguito della registrazione, le dogane procederanno a bloccare tutte quelle merci, intercettate durante delle ispezioni, di cui sia sospetta la contraffazione. Le dogane cinesi disporranno poi il sequestro della merce se il titolare del marchio ne farà richiesta.

L’efficacia di questa misura è, tuttavia, piuttosto contenuta. Si calcola infatti che soltanto il 5% circa delle merci esportate siano oggetto di ispezione. E’ pertanto necessario predisporre delle misure aggiuntive.

Misure dirette ad individuare i contraffattori

  • Ricerca presso piattaforme online – Quantità consistenti di prodotti contraffatti sono offerti in vendita online attraverso piattaforme come Taobao (B2C) o Alibaba (B2B). Ricerche vanno condotte su questi siti web, e su altre piattaforme interessate alla vendita online su larga scala, per cercare di individuare, attraverso un’analisi delle informazioni disponibili, produttori o rivenditori di prodotti contraffatti e le aree geografiche dove questi si concentrano;
  • Condurre un’analisi di mercato – A seguito delle ricerche condotte sulle piattaforme online, analizzare, nell’ambito delle aree geografiche emerse, quali delle aziende individuate conducano attività di contraffazione su larga scala;
  • Condurre investigazioni nei confronti dei principali produttori o rivenditori di prodotti contraffatti per acquisire informazioni su:
    • ubicazione del sito produttivo o del magazzino;
    • presenza di prodotti contraffatti nel sito produttivo o nel magazzino.

Misure dirette alla repressione delle attività di contraffazione

A seguito dell’individuazione di produttori o rivenditori in possesso, nei propri stabilimenti produttivi o magazzini, di consistenti quantità di merci, possono essere adottate le seguenti misure:

  • Procedimenti amministrativi o giudiziari:
    • reclamo presso l’Amministrazione dell’Industria e del Commercio (AIC) del luogo in cui è stato individuato il deposito dei prodotti contraffatti. Il reclamo sarà diretto ad ottenere un intervento da parte dell’AIC (cd “raid”) per il sequestro dei prodotti contraffatti e l’adozione di sanzioni nei confronti del contraffattore. Il provvedimento di sequestro nonché quello sanzionatorio possono costituire importanti prove in un eventuale giudizio civile instaurato contro il contraffattore per il risarcimento dei danni;
    • denuncia all’autorità di pubblica sicurezza del luogo dove si trovano i prodotti contraffatti. La finalità della denuncia è non solo quella di ottenere il sequestro dei prodotti contraffatti ma anche di cercare di ottenere l’avvio di un procedimento penale contro il contraffattore;
    • l’avvio di un procedimento civile contro il contraffattore per ottenere l’accertamento della condotta illecita e la condanna al risarcimento dei danni. La preparazione per il giudizio richiederà il preventivo esperimento di un raid AIC oppure l’acquisto documentato con un verbale redatto da un notaio (cd “purchase trap“) di prodotti contraffatti dal produttore o rivenditore principale. I verbali delle relative attività  potranno essere usati come prove in giudizio;
  • il continuo monitoraggio delle piattaforme online (oltre a Taobao e Alibaba, vi sono anche, per esempio, Tmall, e Yihaodian) e la segnalazione ai loro gestori di inserzioni per la vendita di prodotti contraffatti. Queste piattaforme hanno instaurato sistemi per prevenire la violazione dei diritti di proprietà intellettuale sui loro siti web. Solitamente Taobao e Alibaba provvedono tempestivamente alla rimozione delle inserzioni di prodotti contraffatti. Questo non impedisce che queste inserzioni vengano nuovamente pubblicate dal medesimo soggetto o da altri soggetti. Tuttavia, si nota in generale una riduzione delle pubblicazioni di inserzioni di prodotti contraffatti dopo circa 6-10 mesi di intesa attività di segnalazione (dell’ordine anche di alcune centinaia di segnalazioni) con i gestori della piattaforma;
  • l’invio di una lettera di diffida a, solitamente, quei contraffattori nei cui confronti, considerata la loro scarsa importanza, non si ritenga opportuno impiegare ulteriori risorse.

In Cina, per vari motivi, è molto raro riuscire ad ottenere risultati clamorosi e definitivi a seguito di interventi isolati, per esempio un raid AIC o la promozione di una causa contro un contraffattore. Le locali amministrazioni dell’industria e del commercio (AIC) e i giudici richiedono prove molto consistenti per attivarsi e non sempre il loro intervento è risolutivo. Le corti cinesi, inoltre, hanno poteri piuttosto limitati nel condannare i contraffattori al risarcimento dei danni. L’attuazione di misure anticontraffazione in Cina, pertanto, per essere efficace richiede perseveranza, tempo e risorse.


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