Nuove opportunita’ per il franchising in Cina

La rimozione, nel nuovo Catalogo degli Investimenti Stranieri in Cina, del franchising dalla categoria degli investimenti soggetti a restrizioni rappresenta un segno di apertura verso gli investitori stranieri del settore, non solo i grandi gruppi multinazionali ma anche le piccole e medie imprese. Segue qui di seguito una breve panoramica della disciplina del franchising in Cina.

Definizione di franchising

Per la normativa cinese si ha franchising quando una società (franchisor), titolare di certe risorse che possono generare attività commerciali, come i diritti di proprietà intellettuale, le conceda, con un contratto, in licenza d’uso a un’altra società perché conduca un’attività economica secondo un certo modello commerciale. Questa seconda società (franchisee) pagherà un compenso al franchisor come corrispettivo per l’uso dei diritti di proprietà intellettuale e del modello di vendita di beni o fornitura di servizi.

Requisiti del franchising

L’attuale normativa contempla principalmente due requisiti per poter condurre attività commerciale nella forma del franchising:

  1. il franchisor gestisce direttamente almeno due negozi;
  2. i due negozi devono essere stati gestiti per un periodo superiore ad un anno.

Registrazione del franchising

Il franchisor deve presentare domanda per la registrazione del franchising presso l’ufficio competente del Ministero del Commercio entro 15 giorni dalla sottoscrizione del primo contratto di franchising.

Obblighi di informazione

Sono anche previsti una serie di obblighi di informazione a carico del franchisor e a favore del franchisee, aventi ad oggetto, tra le altre cose: i diritti di proprietà intellettuale di cui il franchisor è titolare, il numero dei franchisee e le loro rispettive località, etc.

Considerazioni conclusive

  • La disciplina del franchising in Cina è stata redatta pensando prevalentemente agli operatori domestici. In particolare, la normativa intende tutelare i franchisee contro frodi o imposizioni da parte dei franchisor.
  • In quest’ottica, le autorità non sono interessate all’esame di tutta la documentazione del franchising ma soltanto di quella riguardante le modalità di gestione degli esercizi in franchising e le attività di formazione e supervisione svolte dal franchisor.
  • La normativa in vigore contempla solo marginalmente certi aspetti di primario interesse per il franchisor, soprattutto se straniero, come gli obblighi del franchisee di rispettare gli standard di qualità fissati dal franchisor, etc.

Tutti questi punti, pertanto, dovranno essere disciplinati in modo dettagliato nel contratto di franchising.

Sul franchising in Cina, vedi anche:

(Questo post é stato pubblicato anche sul sito BeTheBoss.it)

 


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