Ospiti Inattesi: un Vecchio Metodo di Riscossione dei Crediti in Cina

In prossimita’ del periodo festivo non e’ inusuale, per le aziende in Cina, ricevere visite da parte di ospiti inattesi.

Lo scorso anno, ad esempio, un paio di settimane prima del capodanno cinese, un’azienda straniera, con uffici in un parco industriale di Shanghai, riceveva una visita a sorpresa da parte di una ventina di persone.

Il motivo? Il datore di lavoro aveva detto a queste persone di non poter pagare salari e premi di fine anno perché l’azienda straniera cliente non aveva pagato il saldo per certi lavori di ristrutturazione. Il che era vero, ma a causa di palesi difetti.

Sempre lo scorso anno, un’altra azienda straniera con fabbrica nell’hinterland di Shanghai riceveva una visita di una trentina di operai. Anche in questo caso, il datore di lavoro li aveva mandati a riscuotere un pagamento. Il datore di lavoro aveva detto agli operai di non poterli pagare perché il macchinario che aveva acquistato da questa azienda straniera era difettoso e aveva causato danni alla produzione.

In prossimità del capodanno cinese, quando i migrant workers premono per il pagamento dei loro salari arretrati per poter rientrare a casa, alcuni datori di lavoro convogliano queste richieste sui propri (presunti) debitori. Il tentativo di occupare gli uffici o la fabbrica del debitore o, comunque, di intralciarne l’attività é un vecchio metodo di riscossione dei crediti in Cina.

Ovviamente all’azienda debitrice queste “visite” provocano tensione, sconcerto e, non ultimo, un impatto negativo sull’attività produttiva.

Come comportarsi in questi casi? Ovviamente molto dipende dalle circostanze concrete, come la fondatezza delle pretese dei creditori, le ragioni per cui si e’ rifiutato il pagamento e, non ultima, l’ubicazione dell’azienda.

Nella sostanza queste “visite“ sono delle prove di forza, per ottenere per vie brevi ciò che, invece, dovrebbe essere oggetto di una trattativa o di una causa. Bilanciare i rapporti di forza e trasformare il confronto in una trattativa dovrebbero essere i principali obiettivi nella gestione di queste situazioni.

A questo scopo, potrebbe essere utile adottare le seguenti 10 misure:

  1. Richiedere l’intervento della polizia per impedire l’accesso di persone non autorizzate negli uffici o nella fabbrica, danneggiamenti o episodi di violenza.
  2. Allertare l’ambasciata o il consolato se gli agenti intervenuti hanno delle difficolta’ – le rappresentanze diplomatiche segnaleranno il caso alle autorita’ cinesi. Queste faranno intervenire funzionari di polizia esperti nel gestire questo tipo di crisi.
  3. Chiedere che la controparte scelga due o tre rappresentanti per le trattative, essendo impossibile condurre delle discussioni con venti – trenta persone.
  4. Chiedere che questi rappresentanti si identifichino con documento d’identità e procura da parte della società creditrice.
  5. Chiedere che le altre persone lascino i locali della società non avendo piu’ motivo di presenziare.
  6. Far presente che chi danneggia proprietà dell’azienda o ne intralcia le attività ne risponderà nelle sedi legali.
  7. Mantenere la calma e un atteggiamento cortese, e spiegare le propri ragioni. Aggressività e violenza provocano soltanto un’azione uguale e contraria.
  8. Mettere in chiaro che non c’è o non si ha la disponibilita’ di denaro e che nessun pagamento sarà effettuato.
  9. Documentare l’episodio con fotografie, riprese o registrazioni.
  10. Consultare i propri legali prima di accordare qualsiasi concessione o firmare una transazione. Questo per prevenire delle decisioni con conseguenze svantaggiose per la propria azienda. Per esempio, in uno degli episodi menzionati all’inizio, i rappresentanti dell’azienda straniera accettavano, a titolo di prestito, di pagare una somma di denaro alla società creditrice. Alla scadenza del prestito, tuttavia, la società che lo aveva ricevuto rifiutava di restituirlo sulla base della motivazione (pretestuosa) che il contratto di mutuo era invalido poiche’ in Cina soltanto ad istituzioni finanziarie e’ consentito dare denaro in prestito.

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