Riforma degli Uffici di Rappresentanza in Cina

Gli uffici di rappresentanza sono tradizionalmente la prima forma per una società straniera di essere presente sul territorio cinese. Agli uffici di rappresentanza è consentito soltanto promuovere contatti tra la casa madre e fonitori o clienti in Cina. Gli uffici di rappresentanza in Cina non sono (salvo eccezioni) centri di profitto e non possono emettere fatture. L’imposta degli uffici di rappresentanza è, di regola, calcolata sui costi.

All’inizio del 2010 c’è stata una significativa riforma della normativa degli uffici di rappresentanza in Cina. Questa riforma ha introdotto nuovi requisiti per la costituzione ed il rinnovo della licenza degli uffici di rappresentanza, controlli sulle loro attività nonchè un aumento del carico fiscale.

1. Maggiori controlli

Agli uffici di rappresentanza è consentito soltanto, come si diceva, facilitare i contatti tra la casa madre e i fornitori o clienti in Cina. Tuttavia, non è raro che gli uffici di rappresentanza conducano anche altre attività come, ad esempio, assistere la casa madre nella ricerca di fornitori, effettuare controlli di qualità della merce, fornire servizi a società dello stesso gruppo. L’introduzione di maggiori controlli suggerisce che ci sarà meno flessibilità da parte delle autorità nei confronti di uffici di rappresentanza che conducano attività non consentite.

2. Aumento del carico fiscale

Le tasse degli uffici di rappresentanza sono, di solito, calcolate sulla base dei costi dell’uffiicio. Con questa riforma, la base imponibile dell’imposta sul reddito degli uffici di rappresentanza è stata aumentata dal 10% a non meno del 15% dei costi dell’ufficio.

3. Limite al numero di stranieri che lavorano per l’ufficio di rappresentanza

Gli stranieri che lavorano per un ufficio di rappresentanza non possono essere più di quattro (compreso il chief representative). Se ci sono già più di quattro stranieri, il loro numero va limitato a quattro al momento della domanda di rinnovo del certificato di registrazione.

4. Maggiori formalità per il rinnovo della registrazione

Il termine di validità del certificato di registrazione è stato ridotto ad un anno (in passato, era di due o tre anni). Ad ogni rinnovo bisogna anche presentare una visura camerale aggiornata (legalizzata ed autenticata) della casa madre.

È il caso di chiedersi pertanto se convenga ancora costituire o mantenere uffici di rappresentanza in Cina, soprattutto quando ci siano costi fissi significativi.

Per valutare l’impatto di questa riforma su uffici di rappresentanza esistenti è utile considerare:

  1. se le attività che attualmente conduce l’ufficio rientrino o meno in quelle consentite;
  2. quali siano i costi dell’ufficio e quali quelli di una società che conducesse le stesse attività ed altre attività consentite. (Tenendo anche conto che i costi determinano un aumento del carico fiscale per gli uffici di rappresentanza mentre lo riducono per le società);
  3. quanti stranieri lavorino presso l’ufficio.

Se le risposte alle domande che precedono rivelassero problemi di rispetto delle norme o di efficienza fiscale, allora l’alternativa potrebbe essere chiudere l’ufficio e sostituirlo con una società (ad esempio, una società di consulenza o di trading).

In ogni caso, questa riforma non sancisce la fine degli uffici di rappresentanza. Questi rimangono uno strumento utile per sondare il mercato cinese e consentire agli stranieri che lavorano per l’ufficio di risiedere e lavorare legalmente in Cina (ossia con i necessari permessi di lavoro e soggiorno).


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